Tossina botulinica: come funziona, quanto dura e quando è la scelta giusta

L'iniezione di tossina botulinica è un trattamento endoscopico dell'acalasia che ha l'obiettivo di ridurre temporaneamente la pressione dello sfintere esofageo inferiore (SEI o LES) e facilitare il passaggio del cibo dallo stomaco. La procedura consiste nell'iniettare la tossina botulinica direttamente nella muscolatura dello sfintere attraverso un endoscopio. È un trattamento relativamente semplice e poco invasivo, ma il suo principale limite è la durata dell'effetto: per questo motivo non rappresenta, nella maggior parte dei pazienti, la terapia di prima scelta.

Se dovessi descriverla in una frase: la tossina botulinica è il trattamento "usa e getta" dell'acalasia. Funziona, e anche bene, ma solo per un po'. È uno dei 5 trattamenti disponibili, insieme a terapia farmacologica, dilatazione pneumatica, POEM/POEM-F e Heller-Dor.

Illustrazione medica dell'iniezione endoscopica di tossina botulinica nella muscolatura dello sfintere esofageo inferiore, con dettaglio ravvicinato del punto di iniezione
Se non conosci ancora le basi, ti consiglio di leggere prima cos'è l'acalasia, cos'è la disfagia e l'articolo generale su i 5 trattamenti disponibili: qui trovi solo l'approfondimento sulla tossina botulinica.

Come funziona la tossina botulinica?

Nell'acalasia, il SEI non si rilassa adeguatamente durante la deglutizione. La tossina botulinica agisce sulle terminazioni nervose che utilizzano acetilcolina, impedendone temporaneamente il rilascio. In pratica, riduce la stimolazione nervosa della muscolatura dello sfintere e ne provoca un rilassamento temporaneo.

La tossina non corregge però il problema alla base dell'acalasia e non ripristina la normale peristalsi dell'esofago. Il suo effetto riguarda soprattutto la componente nervosa del tono dello sfintere e tende quindi a esaurirsi nel tempo.

Come viene effettuata?

La tossina viene somministrata durante un'endoscopia digestiva superiore. Attraverso il canale dell'endoscopio viene introdotto un piccolo ago, con il quale la tossina viene iniettata nella regione del SEI, generalmente in più punti. Una delle modalità maggiormente utilizzate prevede l'iniezione in quattro quadranti dello sfintere.

La dose più studiata è di circa 100 unità di tossina botulinica di tipo A. Dosi superiori non hanno dimostrato un vantaggio clinico consistente. La procedura viene eseguita in ambiente endoscopico e, rispetto alla Heller-Dor o alla POEM-F, è poco invasiva.

Quanto è efficace?

La tossina botulinica può migliorare in tempi relativamente brevi i sintomi dell'acalasia, soprattutto la disfagia, il rigurgito e, in alcuni pazienti, il dolore toracico. Il problema è la durata del beneficio.

Secondo i dati riassunti nelle linee guida ACG, il miglioramento dei sintomi è stato osservato in circa il 79% dei pazienti entro il primo mese, ma tende a ridursi progressivamente: circa il 53% mantiene un beneficio a 6 mesi e circa il 41% a 12 mesi. Per questo motivo la tossina botulinica è considerata una terapia efficace soprattutto nel breve termine, ma meno duratura rispetto alle procedure che modificano direttamente la muscolatura del SEI.

Quando viene utilizzata?

La tossina botulinica non è generalmente il trattamento di prima scelta per una persona con acalasia che può essere sottoposta a un trattamento come la Heller-Dor, la POEM-F o anche la dilatazione pneumatica.

Le linee guida dell'American College of Gastroenterology raccomandano di riservare la tossina botulinica soprattutto alle persone che non possono essere sottoposte a queste procedure, per esempio a causa di condizioni generali o comorbilità che rendono troppo rischioso un trattamento più invasivo. Anche le linee guida europee considerano la tossina botulinica un'opzione efficace e sicura per un sollievo sintomatico a breve termine, mentre le procedure più durature rimangono preferibili quando sono praticabili.

E le persone anziane?

Essere anziani, da solo, non significa necessariamente essere esclusi da una terapia più duratura. La decisione dipende soprattutto dalle condizioni generali della persona, dalle comorbilità, dal rischio anestesiologico e dal tipo di acalasia, oltre che dall'esperienza del centro. La tossina botulinica può essere particolarmente utile quando il rischio complessivo di una procedura più invasiva è elevato.

Si può ripetere?

Sì. Quando l'effetto della tossina si esaurisce e i sintomi ricompaiono, l'iniezione può essere ripetuta in pazienti selezionati.

È però importante capire che ripetere la tossina non trasforma il trattamento in una cura: il suo effetto rimane generalmente temporaneo. In alcuni pazienti può quindi essere necessario ricorrere a più trattamenti nel corso del tempo.

Vantaggi e svantaggi

Vantaggi

  • Poco invasiva: non richiede incisioni chirurgiche e viene eseguita per via endoscopica.
  • Sollievo relativamente rapido: il miglioramento dei sintomi può comparire già nelle prime settimane dopo il trattamento.
  • Recupero generalmente rapido: rispetto alla Heller-Dor o alla POEM-F, la procedura comporta generalmente un impegno minore per la persona.
  • Opzione preziosa nei pazienti fragili: per chi non può affrontare una procedura più duratura, può ridurre la disfagia e migliorare la qualità di vita.

Svantaggi

  • Effetto temporaneo: non elimina il danno neurologico alla base dell'acalasia e non ripristina la normale motilità esofagea.
  • L'afagia può ricomparire con il passare di pochi mesi, rendendo necessario un nuovo trattamento.
  • Meno efficace nel lungo periodo rispetto alla dilatazione pneumatica o alle miotomie, nei pazienti che possono sostenerle.
  • Possibile fibrosi del SEI, che potrebbe rendere più complessi eventuali trattamenti successivi.

La tossina botulinica causa fibrosi?

Le iniezioni di tossina botulinica possono provocare una fibrosi significativa del SEI e rendere più difficili eventuali trattamenti successivi. Esistono dati sperimentali e alcune osservazioni cliniche che hanno evidenziato fenomeni infiammatori e fibrotici dopo il trattamento. A logica, ogni insulto meccanico come può essere l'inserzione di un ago nella mucosa esofagea comporta naturalmente una cicatrizzazione ripetuta che genera fibrosi.

Le linee guida ACG sottolineano però che i dati disponibili non dimostrano che un precedente trattamento con tossina botulinica comprometta in modo significativo l'esecuzione o i risultati di una successiva miotomia. Probabilmente l'esperienza del chirurgo gioca un ruolo fondamentale nella riuscita del trattamento, indipendentemente dalla presenza di fibrosi. In ogni caso, se possibile, si consiglia di procedere prima con una miotomia, con eventuali dilatazioni pneumatiche e, in caso di necessità, con l'iniezione di tossina botulinica.

In sintesi

La tossina botulinica è una possibilità terapeutica per l'acalasia che può ridurre temporaneamente il tono dello sfintere esofageo inferiore e migliorare la disfagia e gli altri sintomi della malattia. È una procedura relativamente semplice e poco invasiva, ma il beneficio tende a diminuire con il tempo. Per questo motivo, nelle persone che possono affrontare una terapia più duratura, non rappresenta generalmente la prima scelta.

Ha invece un ruolo importante soprattutto nelle persone che, per condizioni cliniche, comorbilità o rischio procedurale, non sono candidate a dilatazione pneumatica, miotomia di Heller-Dor o POEM-F.

In altre parole: la tossina botulinica può essere un ottimo strumento quando serve un trattamento poco invasivo e a basso impatto, ma bisogna essere chiari su una cosa: non cura l'acalasia. Ne riduce temporaneamente una delle conseguenze principali, facilitando il passaggio attraverso il SEI — esattamente come, in fondo, ciascuno dei 5 trattamenti disponibili per l'acalasia.

Domande frequenti

La tossina botulinica cura l'acalasia?

No. Riduce temporaneamente il tono dello sfintere esofageo inferiore, ma non ripristina la normale peristalsi dell'esofago né corregge il danno neurologico alla base della malattia.

Quanto dura l'effetto della tossina botulinica?

È molto variabile: circa il 53% dei pazienti mantiene un beneficio a 6 mesi e circa il 41% a 12 mesi, secondo le linee guida ACG.

La tossina botulinica può essere ripetuta?

Sì, in pazienti selezionati, quando l'effetto si esaurisce e i sintomi ricompaiono. Ripeterla non la trasforma però in una cura definitiva.

Per chi è indicata la tossina botulinica?

Soprattutto per le persone che non possono essere sottoposte a trattamenti più duraturi come Heller-Dor, POEM-F o dilatazione pneumatica, per esempio per condizioni generali o comorbilità che rendono rischiose procedure più invasive.

La tossina botulinica compromette i trattamenti successivi?

Le linee guida ACG indicano che i dati disponibili non dimostrano che un precedente trattamento con tossina comprometta in modo significativo l'esecuzione o i risultati di una successiva miotomia.

Fonti:
  • Vaezi MF, Pandolfino JE, Yadlapati RH, Greer KB, Kavitt RT. ACG Clinical Guidelines: Diagnosis and Management of Achalasia. American Journal of Gastroenterology. 2020 Sep;115(9):1393-1411.
  • Patel DA, Yadlapati R, Vaezi MF. Esophageal Motility Disorders: Current Approach to Diagnostics and Therapeutics. Gastroenterology. 2022 May;162(6):1617-1634.
  • Cesarini A, Scalese G, Mocci C, D'Alba L, Severi C, Badiali D, Ribichini E. What worsens swallowing in esophageal achalasia? Insights from patient-reported outcomes. Frontiers in Nutrition. 2026 Jan 30;13:1706422.

Nota personale: ho partecipato come paziente allo studio di Cesarini et al. 2026 sui fattori che peggiorano la deglutizione nell'acalasia. Durante la compilazione ho trovato alcune criticità nel questionario proposto e ho inviato le mie osservazioni ai ricercatori, che le hanno in parte recepite nella versione finale dello strumento.

Si ricorda di fare affidamento sul proprio medico per tutte le informazioni, i dubbi e le incertezze del caso. Questa è solo una pagina divulgativa.