Disfagia
Cerchiamo di capire cos'è la disfagia, sintomo sempre presente nell'acalasia — e perché quasi tutto quello che si legge in giro parla di un tipo di disfagia diverso dal nostro.
Cos'è la disfagia
Disfagico: persona affetta da disfagia.
Esistono vari tipi di classificazione per definirla, e conoscerle aiuta a capire perché tanta informazione in circolazione — pur essendo corretta — semplicemente non parla della nostra disfagia.
Classificazioni
Classificazione eziologica (relativa alla causa):
- da anello di contrazione: malfunzionamento degli anelli muscolari che producono le onde di contrazione peristaltiche, che facilitano la progressione del bolo verso il basso
- lusoria / disfagia di Bayford-Autenrieth (vascolare)
- maligna (tumore)
- psicogena
- sideropenica / Sindrome di Plummer-Vinson (triade clinica: disfagia, anemia sideropenica e glossite)
La disfagia è funzionale: riguarda la sua funzione, non la struttura. Ha un malfunzionamento, ma il problema non origina da una malformazione strutturale.
Classificazione semeiotica (relativa ai sintomi):
- ortodossa
- paradossa
Decenni fa si pensava fosse paradossa; questa credenza è ormai obsoleta. La disfagia nell'acalasia può manifestarsi in entrambi i modi all'inizio (anche se, a mio parere, è comunque ortodossa in ogni caso), per poi diventare assoluta: solidi + liquidi, saliva compresa. Questa è una divisione basata sull'ordine di comparsa delle difficoltà con le diverse densità — a mio parere poco utile per l'acalasia.
Classificazione della localizzazione:
- Disfagia orofaringea (ALTA)
- Disfagia faringea/valleculare
- Disfagia esofagea (BASSA)
Classificazione per gravità:
Tutte le scale per disfagici che conosco non sono applicabili all'acalasia — anche qui, nessuna si riferisce alla disfagia esofagea:
- DOSS: Dysphagia Outcome and Severity Scale
- Scala di Waxman (1990)
- Swallowing Rating Scale (American Speech Language Hearing Association – ASHA)
- Penetration-Aspiration Scale
- Dysphagia Severity Scores
- Functional Oral Intake Scale (FOIS)
Sono aperta ad allungare la lista, e magari trovarne una specifica per i disfagici bassi. L'unica cosa che posso provare a teorizzare è la gravità correlata all'età di esordio.
Classificazione per texture:
Il documento quadro dell'IDDSI (International Dysphagia Diet Standardisation Initiative) è bellissimo e, dal 2013, ha dato vita a una terminologia standardizzata per le texture (consistenze) degli alimenti utilizzate per i disfagici. È composto da un continuum di 8 livelli:
Normale
Tenero/spezzettato
Tritato fine/umido
Cremoso — liquido molto denso
Sciropposo — liquido denso
Liquido moderatamente denso
Leggermente denso
Liquido
Tutto fantastico, ma… indovina un po' a quale disfagia si riferisce? Bravo, a quella alta! Purtroppo anche questa scala è scarsamente efficace per la disfagia bassa, perché non tiene conto delle consistenze considerate ostiche (mollica di pane, verdure a foglia larga, ecc.) da ingerire in assenza di peristalsi. L'attenzione è posta sul dover tenere ben distinte le consistenze solido-liquido (nell'acalasia non è necessario) e sulle difficoltà oro-faringee, che non ci interessano.
Anatomia di base per capire la disfagia esofagea
Alleggerisco i toni e passo allo stile "storiella semi-tecnica"… esploriamo il corpo umano! Faccio l'esempio col bolo (cibo + saliva), ma il meccanismo è identico per i liquidi, saliva compresa.
- Il bolo dal cavo orale (bocca) passa in faringe.
- L'epiglottide (cartilagine mobile), nel momento della deglutizione, protegge la laringe (dove sono situate le corde vocali, e che precede la trachea) e dirotta il bolo nell'esofago.
- Il crocevia tra vie aeree e digestive è superato: esofago e trachea sono organi paralleli.
- Dalla trachea si passa ai bronchi e infine ai polmoni. Dall'esofago, si dovrebbe passare allo stomaco…
Spero di non averti perso per strada!
Cosa comporta la disfagia nell'acalasia?
Se l'esofago ha una ridotta/assente peristalsi (il movimento che fa progredire il bolo verso il basso) e il cardias non permette il passaggio, l'esofago non si svuota nello stomaco. Si può avvertire:
- Odinofagia: dolore durante la deglutizione, perché il bolo non vuole scendere
- Scialorrea: la saliva abbonda, ma non andando giù… si è un po' nei casini
- Rigurgito: il bolo torna su quanto riesce — a volte sbuca anche dal naso
- Dolore retrosternale: il bolo sta sfiancando l'esofago, lo allarga con le pressioni interne sempre di più, verso il megaesofago e oltre
La laringe è protetta dall'epiglottide solo dall'alto verso il basso: non ha difese per gli "attacchi" dal basso. Vediamo cosa succede:
- Tosse (sintomo principale): cronica, spesso notturna e durante/dopo i pasti, violenta. È un automatismo difensivo all'entrata di un corpo estraneo nelle vie aeree, cerca di cacciarlo — funziona, ma a volte non è sufficiente.
- Disfonia/raucedine/afonia: il bolo ha raggiunto le corde vocali e le ha infiammate; si può avere la voce modificata, o si può perderla da minuti a giorni interi.
- Aspirazione del contenuto dell'esofago nei polmoni: qualcosa è entrato nei polmoni, si può avvertire bruciore (come quando ci si strozza con l'acqua) o addirittura dolore e senso di soffocamento.
- Asma da rigurgito: altro automatismo difensivo — la muscolatura dei bronchi si costringe chiudendo le vie aeree per non far entrare il bolo estraneo in quel distretto… peccato che così non passi nemmeno l'aria.
- Polmonite ab ingestis: un'aspirazione importante, o ripetute, portano all'infiammazione dei polmoni: si sente un bruciore intenso e difficoltà a respirare, a volte ansia (sarebbe strano non averla).
- Alitosi: il bolo che fa una siesta in esofago comincia a fermentare lì — questo può portare a esofagite (infiammazione dell'esofago).
- Sensazione di scatto: quando il bolo riesce a scendere di colpo nello stomaco, come una botola che si apre di colpo sotto i piedi.
- Singhiozzo: un segno misterioso per la medicina, potrebbe essere un altro automatismo difensivo per liberare l'esofago dalla compressione, ma non è chiaro.
Perché la tosse è più frequente di notte?
In posizione orizzontale è più facile che il cibo faccia dietrofront: la forza di gravità non protegge più. Con l'acalasia non si può andare nello spazio — meglio prevenire con un paio di cuscini sotto alla testa.
- Wikipedia
- Nurse24
- iDoctors
- Emedicine (solo per sanitari)
- Rosenbek JC, Robbins JA, et al. A Penetration-Aspiration Scale. Dysphagia. 1996;11:93-98.
- Daniels SK, et al. Clinical predictors of dysphagia and aspiration risk: outcome measures in acute stroke patients. Arch Phys Med Rehabil. 2000;81.
- O'Neil KH, Purdy M, Falk J, Gallo L. The Dysphagia Outcome and Severity Scale. Dysphagia. 1999;14:139-145.
- Documento quadro dell'IDDSI (International Dysphagia Diet Standardisation Initiative)
- Functional Oral Intake Scale (FOIS) e Scala di Waxman, da SwallowStudy
- iosalute
- Medical News Today
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